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Francesco Biraschi, a modern life.
Com'on U Generation
post pubblicato in Diario, il 28 febbraio 2008
La campagna Uno per tutti Blogger in Parlamento: Mario Adinolfi in Parlamento continua anche al di fuori dei mezzi a noi più congeniali, cioè il Web. I nostri due Coordinatori nazionali, menti fumanti, hanno preso carta e penna e, come si faceva un tempo, hanno scritto questa lettera aperta a Waler (Veltroni), Dario (Franceschini), Goffredo (Bettini) per far presente ai vertici che qui dal "basso" si chiede a gran voce la candidatuta di Mario Adinolfi.
Una richiesta che viene fatta da tutti noi di Generazione U in rappresentanza della democrazia diretta con le modalita della stessa democrazia diretta e cioè "in quota" a nessuno sponsor o corrente, con la schiena dritta e con il piacere ed il dovere di credere in quello che si fa. 
Si deve fare. 


Roma, 27 febbraio 2008                                   

Cari Walter, Dario e Goffredo,
scriviamo a nome di un gruppo di giovani che avete conosciuto alle primarie del 14 ottobre sotto la denominazione collettiva “Generazione U”. Ci siamo raccolti in una sfida impossibile, l’abbiamo intitolata “Si può fare” e dai nostri siti web personali siamo usciti, ci siamo conosciuti, ci siamo candidati, costruendo un programma credibile e raccogliendoci attorno ad un giovane blogger, il più famoso fra di noi. Insomma, abbiamo fatto in piccolo quello che ora tutti insieme attorno a Walter Veltroni vogliamo fare per portare il Partito Democratico e la sua novità al governo del Paese.
Siamo usciti dai nostri blog per le primarie, lo facciamo oggi di nuovo per chiedervi di candidare Mario Adinolfi alla Camera dei Deputati. E’ il blogger che ha animato le candidature di centinaia di noi alle primarie ed insieme a lui dal 15 ottobre ci siamo spinti ad essere parte attiva e dirigente del Pd. Mario è membro del coordinamento nazionale del partito, è stato membro della commissione statuto, è presidente del forum tematico sui “New Media” – il più attivo. La sua storia, il suo modo di fare politica e la sua manifesta disponibilità a voler fare rete con noi e tramite noi, ci fa sentire oggi rappresentati da lui: ha “inventato” il ruolo del web in politica ed è ha dimostrato di essere in grado di aprire un dialogo costruttivo con quel popolo definito dell’antipolitica.
Per questo noi tutti, che siamo stati in “Generazione U” e che oggi ci sentiamo a pieno titolo parte del Pd, vi chiediamo di voler dare rappresentanza politica in Parlamento, attraverso Mario Adinolfi, a questa nostra particolare e straordinaria esperienza.
Saluti cordiali

Marco De Amicis e Marco Esposito
(Coordinatori Nazionali Generazione U)


E allora Daje



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Italian's worst information
post pubblicato in Diario, il 26 febbraio 2008

Qualcuno di Voi era a conoscenza del "Monnezza Day"?! Probabilmente no! E' stata una manifestazione che si è svolta il 23 febraio, promossa da Beppe Grillo per sensibilizzare la comunità al problema dei rifiuti in Campania.

Il fatto che nessuno di noi ne sapesse nulla o ne abbia saputo nulla in seguito riflette un altro annoso problema italiano: la possibilità di informazione. Nessun media convenzionale (Tv, ad eccezione di Sky, radio, giornali) era presente all'evento, relegandolo così solo alla memoria degli organizzatori.

Una cosa simile era già successa nei confronti del V-Day (guarda un pò sempre Grillo di mezzo) quando tutti media assenti durante l'evento (eccetto Sky), che si sono dovuti ricredere quando una mobilitazione a partenza dalla rete ha portato in piazza circa centomila persone raccogliendo in tutta Italia circa trecentomila firme.

E qui sta la novità che i media, i giornalisti ed i politici nun vonno capì, che la mobilitazione passa anche da questo mezzo, dalla rete. Che c'è un numero non inconsistente di persone che non legge gionali, che non guarda la TV, ma che usa la rete come mezzo di informazione e di condivisione e che Grillo, con i suoi appelli e proclami, ha sicuramente conquistato usando il web ed tutti i suoi strumenti. Etichettare queste cose come cazzate, come fa il buon Facci, significa rinunciare a parte dell'elettorato, in particolar modo giovani, lasciandolo in mano a facile populismi.

Non è un caso che siano nate ufficialmente le liste elettorali di Grillo in giro per l'Italia e, è sempre di oggi la notizia, la notizia della candidatura a sindaco di Roma di
Serenetta Monti, organizzatrice di un Meetup grilliano capitolino. Candidatura quest'ultima che può giocare un ruolo non indifferente visto che le candidature da un lato di Rutelli e dall'altro di Alemanno, sanno davvero poco di novità.

Ritengo molto positivo il fatto che alcuni punti del V-Day siano stati inclusi nel proramma del PD, vedi l'impossibilità di candidare condannati, ma la strada è ancora lunga per intercettare la richiesta di un popolo nascosto agli occhi di ottuagenari politici, prespiobi giornalisti, il popolo della RETE. 

Vi posto questi pochi minuti di Controcorrente, SkyTG24, andata in onda ieri sera ed il tema e proprio questo.




Uno per Tutti, Blogger in Parlamento: Maro Adinolfi in Parlamento
Fino al 3 Marzo, giorno in cui si conosceranno le liste, questa iniziativa sarà presente in ogni post.  E' il minimo che si possa fare per aver una nostra rappresentanza (scapigliata) politica in Parlamento.





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Sunday sounds good
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2008

Le domeniche scorrono sempre più sotto il segno della buona musica. Sotto questa spinta parte la rubrica settimale "Sunday Sounds Good" che vuole essere un punto di riferimento nelle prossime domeniche.
Nel "Sunday Souds Good" di oggi vi propongo la prima traccia, 15 step, dell'ultimo album dei
Radiohead -Rainbow- (2007). Il video postato qui sotto è tratto da un live, dove si conferma tutta la bravura del gruppo nell'esecuzione live on stage.  
Una perla musicale che arriva dai Radiohead oramai oltre ogni schema musicale conosciuto!
Buon ascolto




Anche all'interno del "sunday sounds good" ricordo che prosegue la campagna
Uno per Tutti, Blogger in Parlamento: Maro Adinolfi in Parlamento
Fino al 3 Marzo, giorno in cui si conosceranno le liste, questa iniziativa sarà presente in ogni post.  E' il minimo che si possa fare per aver una nostra rappresentanza (scapigliata) politica in Parlamento.



Daje


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Uno per tutti
post pubblicato in Diario, il 21 febbraio 2008

Parto da un concetto molto semplice, sfruttando un proverbio capoerista brasiliano:

Nem tudo que reluz é ouro
Nem tudo que balança cai
(Non tutto quello che brilla è oro
Non tutto quello che traballa cade)

E questo per dire che la situazione politica si sta pronfondamente modificando in questo periodo, con slanci di innovzione che solo alcuni mesi fa ci sembravano impossibili. Aperture impensabili a nuove tecnologie in ambito politico (ilForum del PD come strumento di democrazia diretta) ed alcune (poche per la verità) scelte lungimianti per il nostro Paese. Ma bisogna stare attenti e bisogna continuamente vigilare affinchè questo entusiamsmo non si spenga il 13 Aprile.  
Per queste motivazioni accolgo con estremo favore la campagna proposta da
Luigi Beccia:

Uno Per Tutti: Io voglio Mario Adinolfi in parlamento!

per avere riconosciuti dei meriti e per avere la garanzia che nella prossima legislatura si continui nel solco che si sta lasciando in questa campagna elettorale.



Lo dobbiamo volere noi tutti, giovani di generazione U, per rispolverare le proposte del cento-due-zero che ci hanno fatto sognare tra l'estate e l'autunno del 2007.
Lo dobbiamo volere noi tutti, blogger democratici, per essere riconosciuti come anima pulsante di un centrosinistra vivo.
Lo dobbiamo volere tutti noi perchè Mario lo conosco e, sempre da scientista che non sono altro, ci metto la mano fuoco anche per tutti voi!

E allora DAJE


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TANTI AUGURI RED
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2008
Tanti auguri anche dal mondo della rete a RED (ormani alter-ego siffredi)!!!

 



Vogliamo almeno il 10% degli oggetti contenuti nel libro......come minimo!!!
SUPER AUGURI
Daje

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Music for those eyes
post pubblicato in Diario, il 17 febbraio 2008

Domenica necessariamente di rifelssione e così torno ad una delle mie passioni più viscerali:
la musica.
E ci torno con questo singolo  Death to los Campesinos estratto dal nuovo lavoro Hold On Now, Youngster...dei
Los Campesinos Brit-Indie-Punk-Band di Cardiff. Manica di pischelli che al di là di questo singolo con sonorità accattivanti, per tutto l'album danno spazio a tutta la loro energia creativa non priva di tratti schizoidi. Questo singolo è una bellissima e romantica denucia della schiavitù tecnologica in cui viviamo. E detto da uno scientista come me.....vi potete fidare!



Death To Los Campesinos! - Los Campesinos

You've been broken down I go
(war economy)
father führer, don't be mad at me
peasant child, you're into botany
splitting necks and calling the dichotomy
"BEWARE" the sign on the door suggests -
I'm better off with artificial intelligence

I invented you
(I invented you)
AND I WILL DESTROY YOU.

If you catch me with my hands in the till
I promise, sugar, I wasn't trying to steal
I'm just swimming in copper
to smell and pretend
like a robot!

Well, if a leopard doesn't change it's spots
you can't change my perceptions just from dots to dots
i swap the bruising for a bumping sensation
i'll be ctrl-alt-deleting your face with no reservations
I will stop flighting once your circuit board's igniting
singing, "I'M NOT FINISHED, I'M NOT FINISHED! No!"

Mistaking cables for veins can be quite misleading,
friction sparks the metal made it look like bleeding

If you catch me with my hands in the till
I promise, sugar, I wasn't trying to steal
i'm just swimming in copper
to smell and pretend
like a robot!


Music for those eyes.


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Il Futuro, mio e di tutti.
post pubblicato in Diario, il 16 febbraio 2008

Torno da una 2giorni di congresso a Firenze, l'annuale Italian Stroke Forum.





Come era capitato in un post di qualche mese fa, sempre in occasione di un altro congresso, il rientro da questi eventi porta sempre con sè un misto di speranza e delusione. Delusione nei confronti della solita dialettica pseudo-scientifica che si crea in queste occasioni con le solite facce coinvolte, per le tante belle proposte (su tutte la voglia di creare un registry italiano per la intrarterial thrombolysis) che rimarranno tali per la voglia più di badare ai propri interessi che al beneficio che ne trarremmo tutti.
Dall'altro c'è, e non può che essere così, la speranza per li mio futuro che orami fa parte di quel mondo. Un idea si sta facendo sempre più chiara nella mia mente, la voglia di intraprendere un cammino correlato alla Neurologia Vascolare Interventistica ed alla Neuroloradiogia, per craere insieme ad altre specialità un vero e proprio stroke team che agisce in urgenza attorno alla persona colpita da ictus. Qui sotto una foto per gli addetti ai lavori di cosa vorrei fare.




La strada è lunga, ma l'idea è forte!

Questo è il fututo che io vorrei per me.
Ma per il nostro futuro, oggi si chiudono i lavori dell'assemblea costituente del PD (Fiera di Roma ore 11).




La febbre della politica sta crescendo in vista delle prossime elezioni. E qualcosa sta combiando per forza. Attendiamo le parole di Uolter con la severa criticità di sempre, ma, tuttavia consci che il nuovo passa da noi, dalla nostra voglia di comabiamento, e dalla nostra voglia di futuro.
Poi se volete ne riparlermo qui o sul
blog di Mario Adinolfi, il nostro candidato.

I KEN and more UI KEN!
daje








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Che bello avere ragione!
post pubblicato in Diario, il 9 febbraio 2008

Il Barakiano Yes we can è diventato il Ventroniano Si può fare

E noi di Generazione U, che quel si può fare lo
gridiamo e lo cantiamo da tempi non sospetti (17 luglio 2007), siamo incazzati perchè vorremo avere il riconoscimento che le migliori idee (le nostre!!!) meritano. Sopratutto in campo comunicativo, dove frullano le menti di Mario, MarcoDeA e Christian.

Incazzati si, ma contenti
perchè è l'ennesima testimonianza che non è un esercizio inutile quello che stiamo facendo,
perchè sono le migliori idee quelle che ti fregano,
perchè in rete rimane traccia di tutto,
perchè è bello avere ragione,
perchè le cose si iniziano a muovere
e forse perchè alla fine davvero

SI PUO' FARE
Daje



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Il Supertuesday
post pubblicato in Diario, il 5 febbraio 2008

Negli States oggi è il cosidetto SuperTuesday, cioè si vota per le primarie dei Democratici in 22 stati e chi ne uscirà vicitore sarà praticamente il candidato alla Casa Bianca.
Io, come sapete, mi sono già schierato.
Con una sola frase, yes we can, Barak Obama è riuscito a risvegliare la passione politica addormentata di un grande popolo. E mentre alle nostre latitudidni siamo alle prese con una classe poltica che oramai ha la credibilità di una talpa storpia, non ci rimane che appassionarci alle primarie americane in attesa che anche da noi potremmo dire yes we can!

yes we can!



It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation. Yes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom. Yes we can.
It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness. Yes we can.
It was the call of workers who organized; women who reached for the ballot; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountain-top and pointed the way to the Promised Land.
Yes we can to justice and equality. (yes we can) Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can. Si Se Puede.
We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change.
We want change!
We have been told we cannot do this by a chorus of cynics who will only grow louder and more dissonant. We've been asked to pause for a reality check. We've been warned against offering the people of this nation false hope.
But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope.
We want change! I want Change.
The hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in America's story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea - Yes. We. Can.

Daje Barak



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Lunedi!
post pubblicato in Diario, il 4 febbraio 2008

In un post recente avevo descritto il lunedi come una giornata antipatica e oggi torno a confermarlo. Sarà perche si arriva dal week end ed il lavoro appare più pesante del solito...sarà perchè ho l'ambulatorio, sarà perchè speri sempre nel buonsenso delle persone ed invece arrivi a fine giornata deluso per l'ennesima volta...sarà quel che sarà, ma il lunedi, per me, rimane una giornata di merda.

Più da vicino, questo lunedi propone:

Il fallimento delle consultazioni Marini.
Le elezioni sempre più vicine (si parla del 13 aprile).
Elezioni elettorali sempre più vicine con una legge elettorale che prevede liste bloccate (e cioè voi votate il partito, poi è la segreteria del partito che decide per voi chi mandare in Parlamento).
La paralisi del Paese per altri 5 mesi.
5 mesi di campagna elettorale piena di minchiate con le solite facce che si rincorrono e si insultano da circa 20 anni a questa parte.
E dopo 5 mesi di cazzate in un fantastico stile da italietta ipocrita e mascalzona ci ritroveremo per la terza volta Berlusconi al governo (cosa che negli Stati Uniti è vietata...non più di due mandati).

e poi mi chiedete perchè il Lunedi non mi va giù!

Per fortuna alle spalle del Lunedi c'è stato un week-end fantastico. Due giorni passati a Bolzano (Laives) all'insegna dello stage di capoeira tenuto da
Prof. Fifi (Soluna-Oxossi-Roma). L'occasione di spendere due giorni insieme a persone eccezionali con una energia e vitalità travolgenti è stato davvero una bellisima esperienza. Un saluto ai grupi de capoeira di Bolzano, Trento e su tutti Pisu, Cristian, Sergio, Joanna ragazzi di un altruismo imbarazzante.
Grandi ragazzi sotto con la capoeira....vi aspetto a Roma!!!

Per fortuna c'è sempre qualcosa prima del lunedi!

Alè

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