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Francesco Biraschi, a modern life.
29 Luglio 2009 h 21
post pubblicato in Diario, il 29 luglio 2009
Oggi alle ore 21 al Democratic Party (agitati, non mescolati!), zona Circo Massimo-Caracalla intervista a Dario Franceschini.
Si va a sentire live la persona che vorrei come segretario del PD. Intanto ieri riunione volante nel suo comitato elettorale insieme a Mario e gli amici di GU. Un approccio nuovo, diverso, ma con volti familiari e la passione di sempre e questo mi basta per la prossima avventura!

Lo so che il cado e le vacanze sempre più vicine non stimolano la curiosità politica, ma che volete c'è sempre un momento per ogni cosa!

Daje 

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Cose da non rimandare
post pubblicato in Diario, il 19 luglio 2009
Domenica sonnacchiosa, ma ventilata.
Le cose da fare non mancano. Soprattutto sul versante politico. 
Per cui nei prossimi due giorni armatevi di buona volontà e cercate di fare qualcosa di buono dandoci una mano per la raccolta firme a sostegno della mozione di Mario Adinolfi alla candidatura della segreteria del Pd. Se ancora non l'avete letta qui per rinfrescarvi la memoria.

Step One: cercate sul sito del Pd il vostro circolo di riferimento.
Step Two: una volta individuato entro martedi 21 potete fare la tessera.
Step Three: fatta la tessera, magari anche turandovi il naso, mandate una mail qui adinolfi@gmail.com  oppure fate sapere a me di modo che si possa raccogliere le firme grazie al modulo.

Immagino che non tutti siano d'accordo, ma uno sforzo è necessario da parte di tutti.
Leggete, informatevi e se trovate almeno una cosa giusta in questa mozione, non perdete tempo!

Vi linko anche l'intervista, carina, che Adinolfi rilascia oggi a Luca Telese per il Giornale.
Non è il momento di storcete il naso, ma quello di sbattersi!

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Analisi e sfoghi
post pubblicato in Diario, il 10 giugno 2009
Le analisi politiche riguardo le elezioni europee/comunali imperversano da due giorni su tutte le televisioni ed in tutte le salse. I dati come li girate sono sempre quelli e cioè:

Nonostante i sorrisi di circostanza Berlusconi perde la sua scommessa, non le elezioni, e cioè di diventare l'imperatore del paese. Perde un 3% di voti e si ritrova a fare i conti con il successone della Lega che già ha iniziato a battere cassa, vedi la marcia indietro del Premier sul referendum.

Di Pietro raddoppia i voti intercettando i voti di protesta ed antiberlusconiani in sensu strictu. Come dice Mario dal suo blog, ricorderà questo 8% come il risultato migliore della sua storia politica.

Le sinistre non raggiungono separate il quorum del 4%. Oltre alcuni spunti interessanti in Sinistra e libertà di Vendola gli altri rimangono attestati su posizioni troppo anacronistiche per un percorso progressista nel XXI secolo. 

Il Centro tiene botta incrementando di un punto percentuale e già si montano la testa di poter fare l'ago della bilancia.

Per quanto ci riguarda, il PD perde le elezioni. Lasciando per strada circa il 5% rispetto le politiche dello scorso anno, paga ancora tutta la confusione delle lotte intestine. L'incapacità di una classe dirigente miope ed arroccata si fa ancora più manifesta nel crollo sul territorio a livello comunale-regionale. Franceschini a mio avviso non poteva fare di meglio, ma come ci si può accontentare?!
Direi che non ci si può più accontentare. La via per il futuro del PD è indicata dal  successo della Serracchiani nel Nord-Est, dall'esperienza di Matteo Renzi a Firenze che va al ballottaggio, dalla forza, che va ritrovata dopo la sconfitta, di Scalfarotto e non da ultimo, dall'iniziativa che stiamo preparando insieme a Mario Adinolfi: ISCRITTI PROTAGONISTI (presto maggiori informazioni).

La via da seguire è questa per tenere in vita un progetto, quello del Pd, in cui nonostante tutto credo ancora, nonostante la sconfitta.

Per il momento buonanotte.

Da domani qualche giorno di riposo, giovedi parto per dare sfogo ad un sogno di molti motosiclisti: insieme a migliori amici bikers volo all'Isola di Man per assistere al Tourist Trophy

  

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E' l'ora?
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2009
Ho la sciato passare qualche giorno dall'incontro di martedi sera nella tana di via Monterone, in cui Generazione U si è riunita alla vigilia del voto europeo.
Il nodo è la proposta di Mario:
E cioè l'idea di promuovere un mozione congressuale in cui si chiederà all'indomani della disfatta europea la testa della dirigenza di un Pd sempre più avulso da un elettorato riformista che urla la necessità di un'opposizione alle destre.
Fin qui tutto semplice.....ma se da un lato i tempi per un'azione del genere sono più che mai puntuali, dall'altro, il metodo con cui generare quest'azione ha mosso qualche dubbio. Il proporre di nuovo scontro frontale con il "muro di gomma" dell'establishment potrebbe portare ad accrescere la frustrazione e l'amarezza già maturati in questi anni senza riuscire a scalfire quel muro. E come non dare ascolto a queste istanze, disilluse ma ragionevoli di Marco e Marco che da sempre hanno messo la faccia e si sono sbattuti in prima persona. 
Tuttavia la forza che ha mosso i miei sforzi in questi due anni di attività politica è il riconoscermi in un progetto che almeno sulla carta si annunciava riformista e democratico. La possibilità che questo progetto in cui, nonostante la dirigenza, continuo a credere possa svanire dopo le europee per egoismi di potere proprio non la mando giù. Quindi evitando inutili idealismi e sacrifici alla 300, credo che il momento sia "caldo" e non farsi trovare pronti e vitali sia un errore politico troppo grossolano. Che le nostre idee siano corrette è certificato dalle numerose "pacche sulle spalle"ricevute negli anni, sui metodi qualcuno riserva ancora il giudizio, ma questo non può essere il momento di mediare con l'establishment per guadagnare qualche secondo di visibilità. Altro discorso e altro capitolo, la necessità di fare "network" con le altre mille esperienze come GU all'interno del Pd affinchè le nostre "fustrazioni" rimangano un ricordo. 
La sfida è più dura per i tempi disillusi e  più rischiosa per la posta rispetto a quella delle primarie del 2007 ma l'ora è adesso. 
Oh poi speriamo che il Pd prenda il 30%...hai visto mai...un miracolo

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Il quasi fallimento di (Al)Italia
post pubblicato in Diario, il 18 settembre 2008

Oggi dalle colonne del suo blog Mario Adinolfi parla di un argomento che a mio avviso risulta essere un punto cruciale della fallimentare situazione italiana, titolo emblematico: Non ci incazzioamo più su niente?

La completa e più totale apatia della popolazione italiana davanti ai continui abusi da parte di una classe politica che come viene definita da Travaglia è “decerebrata e delinquente”. Non si assiste a nessun segno di vita, non si contrae nessun muscolo ad opporsi ad una delle ipotesi più sciagurate e sfacciate mai viste: riproporre la legge elettorale per le europee senza preferenze. Un idea così detestabile che non mi vedrebbe alle urne se dovesse passare. Non vorrei ridare il mio voto a scatola chiusa per fare entrare il figlio, la figlia, l’amante, la colf, l’avvocato o il barboncino di chissà chi nel Parlamento Europeo. Proprio non mi va giù!

Nel frattempo l’attualità incombe: ore febbrili per la compagnia di bandiera e nonostante il piano di Berlusconi sia l’ennesima porcata, arrivati a questo punto spero in un accordo che salvi il maggior numero di posti di lavoro.
Il fallimento alle porte di Alitalia suona come un triste presagio per il Paese tutto.
Se ci pensate bene, purtroppo, il Sistema Italia è governato in maniera non tanto differente da come è stata gestita Alitalia: clientele, favori, lottizzazioni ed ingerenze da parte dei nostri politici hanno condotto alla situazione di queste ore. La longa manus dei nostri politici ha già distrutto Alitalia, aspettare che distruggano anche il nostro Paese stando lì a guardare?! Sembra la strategia piu in voga.
A questo punto porsi la domanda di Mario diventa ancora più frustrante:
NON CI INCAZZIAMO PIU’? 
Pare proprio di no.
Ma quanto mi rode non ne avete idea!


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Domenica!
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2008

Bello l'incontro di GU di ieri. Bello oltre la retorica di doverlo dire. Bello per gli interventi centrati su temi differenti. Bella la metafora dell'autobus dal quale il nostri politicanti non vogliono scendere. Inaspettata la pertecipazione di Diego Bianchi più famoso come Zoro. Bella la sincerità di Francesco Soro a cui questo PD non va giù e se ne chiama fuori. Bella la chiusura di Mario che è convinto della riuscita del progetto (la ragione ed il tempo sono dalla nostra).  Bella la nostra voglia e allegria che, nonostante tutto, continuiamo ad avere per cercare di migliorare il nostro futuro ed il nostro Paese. Sono temi questi che chiunque dovrebbe sentire e vivere come fondamentali per la propria crescita personale ed umana, ma che purtoppo, il più delle volte sono delegati ai nostri politici con il risulatati catasrofici che tutti possiamo osservare.
Per chi ne ha voglia qui potete trovare sia il
video che l'audio della conferenza di ieri.

Personalmente ritengo che la battaglia per cercare di affermare all'interno del PD le nostre idee di direttismo e democrazia diretta sia ancora lunghissima e non priva di momenti scoraggianti. Allo steso modo non posso che non ritenermi in sintonia con la chiusura di Mario: la ragione ed il tempo sono dalla nostra, ce la faremo. Intanto credo sia fondamentale continuare ad organizzarsi, al nostro interno, sulla rete e sul territorio per non farsi trovere impreparati quando sarà il momento.

E suggerisco, per organizzarsi al meglio, queste note per un Sunday Sounds Good che ci dia la carica necessria:



Altro che mi "fido di te"!.

daje


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Il momento delle scelte
post pubblicato in Diario, il 10 maggio 2008

Oggi riunione di Generazione U ed al mio ritorno a casa ho pensato che è arrivato il momento delle scelte.

Il dissenso nei confronti di la dirigenza politica del PD che di fronte ad una catatrofe elettorale soprattutto a livello locale (vedi Roma) fa finta di niente e va a proporre un governo ombra che poteva essere un governo del PCI di 25 anni fa, sta montando. Oggi il Giornale dedica una pagina sul Pd e se da un lato si parla della pace fatta tra Veltroni e Dalema dall'altra si parla dell'unica voce (in chiaro) di dissenso e rottura all'interno del Pd, con la bella facciona di Mario in primo piano. Sembra, secondo il Giornale (e Repubblica nemmeno ne fa menzione), che siamo l'unia voce di dissenso all'interno dei democrati, ma sappiamo che non è così. C'è un grande numero di persone che non ritiene possibile che dopo la sonora batosta di Roma Rutelli e Bettini non vengano messi indiscussione, quantomeno per principio e che anche per la brava Finochiaro non valgano le considerazioni dopo la sconfitta siciliana. Insomma se il partito è democrtaico lo dovrebbero essere anche i metodi e le regole che lo governano.
Non si può dimenticare, poi, sempre in chiave elettorale la sfida delle europee 2009. Dove con un sistema elettorale proporzionale puro, il Pd rischia di perdere terreno in modo disastroso, rischiando in questo modo di sancire la sua fine.
Queste sono le premesse.
Le proposte:
Iniziare letteramente a "rompere le palle" dall'interno. Evitare suicidi eroici, ma chiedere ad alta voce che l'attuale dirigenza si presenti dimissionaria, poi si vedrà. Essere la pulce nelle loro orecchie.
Inetercettare chi come noi si riconosce nel Pd  inteso come il grande patito riformista sul modello laburista anglosassone per un futuro modeno e democratico. Ed allo stesso modo non riesce ad accettare che l'attuale dirigenza sia saldamente attaccata al proprio potere ed alle proprie lobby invece che presentari dimissionaria ad un congresso urgente ed avviare una seria riflessione sul perchè non si sono intesi bisogni delle persone. Perchè non si riesca più a rappresentare il Paese.
Cercare, creare sinergie all'inteno ed anche all'esterno del partito.

A questo punto organizzare un grande evento pubblico con la giusta copertura mediatica, con le nostre idee sullo sfondo. Importante per non bruciarsi, azzecare la tempistica e la copertura (i nostri esperti di guerillia marketing insegnano).

Questo sono le scelte da fare secondo me, il percorso da prendere per far si che il progetto che va sotto il nome di Partito Democratico in cui tutti noi crediamo più tenacemente (ne sono certo) dei vari D'Alema, Letta, Bettini, Rutelli etc etc, non svanisca in una bolla di fumo.

In poche cose credo fermamente e la bontà delle nostre idee e del nostro progetto è una di quelle, per cui si lotterà lealmente e strenuamente, con l'idea che questa volta non saremo solo in 300.

Daje


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Elezioni 2008 -3
post pubblicato in Diario, il 10 aprile 2008

Giornata pesante, ma questa campagna elettorale va vissuta fino in fondo sia perchè la speranza è l'ultima a morire e soprattutto affinchè quella speranza diventi realtà.
Retorica a parte domani ci sarà la il completamento della campgane elettorale, da sabato silenzio stampa, non blog. Quindi, domani




VENERDI' 11 APRILE alle ore 17.30

Tutti in PIAZZA DEL POPOLO per chiudere
la campagna elettorale 2008, con Walter Veltroni e per dare l'ultimo coplo di coda alla rimonta.
L'appuntamento, per tutta Generazione U, è alle 17.30  davanti il Caffè Rosati, proprio al lato della piazza.

Esser-ci per partecipare per cambiare
Non sarà un esercizio inutile.
Si può fare
Yes, we can


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permalink | inviato da f.biro il 10/4/2008 alle 21:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Pensieri sfusi
post pubblicato in Diario, il 10 marzo 2008

Il solito lunedi è quasi alla fine, ho appena staccato dal lavoro e mentre mi rilasso 5 minuti vengo colto alla sprovvista da pensieri alla rinfusa: 

Oggetti del desiserio a due ruote mi ronzano nella testa:




Archibugi elettronici che emettono suoni mi fischiano nelle orecchie:





Chi candida nelle proprie liste elettorali un Ciarrapico
in pieni rigurgiti fascisti mi fa strabbuzzare gli occhi

La puntata di ieri di
Report (Terra Bruciata, le cause della situazione immondizia in Campania) mi fa venire la nausea

Il mio impegno in Generazione U nel Countdown verso le elezioni mi fa tirare un sospiro di sollievo, finalmente!

E' meglio fare ordine! Nel frattempo

 
 
l'avventura continua!





E Andiamo!!!
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2008
 



Ho chiuso la giornata di ieri con questa bellissima notizia:
MARIO ADINOLFI  è candidato nelle liste del PD nel collegio Lazio 1
La missioni sembra impossibile, perchè è in posizione 18 e verrà eletto se il PD vince le elezioni oppure nel caso contrario sarà il primo dei non eletti.
Ma questa per noi tutti di Generazione U è solo una formalità, perchè abbiamo già vinto la prima battaglia che solo un'anno fa sembrava impossibile, portare un rappresentante di tutti noi al voto popolare per di più con questa legge elettorale. Una formalità si, ma soprattutto uno stimolo a battersi con ancora più convizione per portare Mario a Palazzo Chigi
perchè battersi non è stato e non è un esercizio inutile.
Grazie agli sforzi di tutta GU abbiamo fatto rete (network) nella Rete e siamo riusciti a portare a casa un risultato fantastico e di questo passo chissà dove arriveremo.
Daje



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